Tribunale di Roma – Sentenza 6 giugno 2016, n. 5495, Dott. Francesca Vincenzi

Licenziamento del dirigente – soppressione incarico – precedente assunzione di incarico diverso – licenziamento privo giustificatezza – sussistenza – domanda di condanna al versamento dell’indennità supplementare – accoglimento

Un dipendente inquadrato nella categoria di dirigente aveva rassegnato le dimissioni dalla carica di Direttore Generale e Procuratore Institore per assumere la carica di Direttore di Marketing.

Il Consiglio di Amministrazione, sebbene dimissionario, aveva accettato tali dimissioni (dalla sola funzione ricoperta) e nominato il dirigente quale Direttore Marketing cosicché questi aveva immediatamente acquisito l’incarico di nuova istituzione senza necessità di ratifica da parte del nuovo Amministratore Unico, il quale era stato nominato nel corso della successiva Assemblea dei Soci tenutasi lo stesso giorno ma ad ora più tarda.

Il lavoratore veniva, però licenziato per la soppressione della posizione di Direttore Generale sicché il Tribunale ha dichiarato l’illegittimità del licenziamento in ragione della soppressione di una posizione non più occupata all’epoca del recesso con conseguente condanna del datore di lavoro al versamento dell’indennità supplementare prevista dall’art. 34 CCNL dirigenti commercio applicabile nella specie.

Avv. Filippo Aiello

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